Comunicazione

Il 37% del territorio italiano è costituito da aree ad alto rischio sismico, che coinvolgono regioni quali Campania, Sicilia, Calabria, Lazio, Marche, Emilia Romagna e altre ancora.
Sia nell’analisi fatta per la redazione del rapporto “Ance-Cresme” del 2012, che nel rapporto del 2016 “Casa Italia”, 5,5 milioni di edifici italiani sono stati giudicati a rischio, coinvolgendo circa 21,8 milioni di persone. Tra le strutture a rischio rientrano anche 22.800 edifici ad uso produttivo, il che costituisce non solo un potenziale rischio a livello infrastrutturale, ma anche economico.
Come se non bastasse, circa il 50% delle strutture coinvolte in un terremoto viene successivamente dichiarato inagibile, talvolta benché costruito a norma.
Tali fattori si traducono in un ingente costo totale per la protezione sismica dell’Italia: da un minimo di 36 miliardi ad un massimo di 850 miliardi di euro (“L’Italia antisismica costa fino a 850 miliardi (22 agosto 2017)” da “Il Sole 24 Ore – Edilizia e Territorio”).

Noi della ISAAC s.r.l. crediamo che una adeguata protezione sismica delle strutture sfruttando le tecnologie innovative abilitanti sia l’unica arma per combattere questo problema. Per questo, non solo proponiamo una soluzione innovativa da tutti i punti di vista, ma promuoviamo su tutto il territorio italiano la diffusione della politica alla prevenzione, perchè: “per ogni Euro investito in prevenzione, se ne risparmiano sette in ricostruzione”.

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